COME SI PUŇ CACCIARE IN UNGHERIA REGOLE DELLA CACCIA PER CITTADINI STRANIERI
Amico Cacciatore!
il turismo venatorio in Ungheria é fra i piů importanti a livello europeo. Questo per il numero dei cacciatori stranieri e la professionalitŕ
dei guardiacaccia ungheresi, ma anche per la qualitŕ della caccia e della selvaggina. É nostro dovere informare coloro che vengono a caccia nel nostro paese. I due ministeri competenti per la caccia e per la protezione della natura (Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo della Campagna, e Ministero della Protezione della Natura e delle Acque ) hanno ritenuto necessario pubblicare una raccolta di informazioni, che ora anche Lei avrŕ
Questa pubblicazione riassume le regole della caccia ungherese. Essa contiene informazioni utili per i cacciatori stranieri fin dall'arrivo in Ungheria sulle stagioni venatorie, sul riconoscimento delle specie cacciabili, sulle pratiche per la valutazione del trofeo e l'esportazione dello stesso. Il principio dell'utilizzo duraturo delle risorse naturali - tra l'altro anche il selvatico - é giŕ accettato e riconosciuto a livello mondiale. La protezione della natura é di grandissima importanza sia per i cacciatori locali che per gli stranieri. L'elenco delle specie protette e di quelle cacciabili é diverso da quello internazionale, proprio per i criteri piů severi. Per questo insisteremo sulle specie di uccelli cacciabili e quelle protette, ma facilmente confondibili.Scopo preciso di questa raccolta é quindi la volontŕ di informare per essere di aiuto, per far conoscere e rispettare i regolamenti ungheresi di caccia e di protezione della natura. Ed é altrettanto scopo mirato quello di prevenire le irregolaritŕ L'intento delle Autoritŕ ungheresi di caccia e di protezione naturale non é punire, ma prevenire. Naturalmente chi commette un errore ne deve rispondere. Grazie alle informazioni fornite ed alla professionalitŕ dei cacciatori ospiti, le autoritŕ hanno dovuto intromettersi solo in alcuni casi negli anni passati. La preghiamo di leggere con attenzione questa breve raccolta, e di attenersi a tutto ciň che é scritto, durante la sua caccia in Ungheria.
L'Ungheria - come da sempre - attende con simpatia ed onore tutti gli ospiti cacciatori.
Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo della Campagna Dipartimento di caccia e pesca
Ministero della Protezione della Natura e delle Acque Ufficio di protezione della natura
1. L'ordinamento della caccia in Ungheria
Le modalitŕ, le regole e l'ordinamento della caccia sono contenute nella legge del 1996 LV, Legge della protezione del selvatico, della gestione della selvaggina e della caccia e regolamento di esecuzione (in seguito LdC.). La LdC é in sintonia con le leggi vigenti sulle foreste e sulla protezione della natura.
1.1. I principi piů importanti della Legge venatoria:
Tutte le specie selvatiche fanno parte delle risorse naturali della terra, ed altrettanto sono parti insostituibili del patrimonio naturale. Scopo della legge venatoria é il mantenimento del patrimonio naturale delle specie cacciabili, la protezione del loro habitat, il controllo della selvaggina, la riparazione dei danni da essa causati.
In Ungheria proprietario della selvaggina é lo Stato, mentre il diritto di caccia é del proprietario della terra (o acqua).
2. A quali condizioni puň cacciare un cittadino straniero in Ungheria ?
2.1. Condizioni personali
Puň cacciare la persona che ha compiuto i 18 anni, che possiede licenza di caccia e di porto d'armi, - o documento corrispondente- valide nello Stato di appartenenza ed ha ottenuto dalle Autoritŕ la licenza di caccia ungherese.
2.1.1. La licenza di caccia
La licenza ( vedi allegato 1. ) permette di cacciare nella zona indicata nel documento stesso.
La licenza di caccia viene rilasciata per:
30 giorni
sei mesi
un anno
Per il rilascio della licenza é dovuta una tassa. Possono richiedere la licenza: l'agenzia che ha stipulato il contratto con il cacciatore, il rappresentante del titolare del diritto di caccia, e naturalmente il cittadino straniero stesso.
2.1.2. Chi puň ottenere la licenza di caccia ?
La persona che ha compiuto 18 anni, non cittadino ungherese, che possiede:
contratto di caccia o invito per ospite cacciatore ( * )
permesso di importazione dell'arma ( * ) da caccia (arco, fucile, uccello da caccia)
licenza di porto d'armi con validitŕ secondo le regole dello Stato di cui é cittadino.
assicurazione della responsabilitŕ civile per i danni causati a terzi durante la caccia (l'assicurazione deve essere operante nel periodo di validitŕ della licenza)
I componenti segnalati con * assicura l'agenzia di caccia
2.1.3. Chi ha il potere di controllare la caccia del cittadino straniero ?
L'ente venatoria della zona di loro competenza ( i professionisti dell'Ufficio regionale dell'Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo della Campagna )
L'ente ufficiale della protezione della natura. I competenti in questo caso sono i parchi nazionali. In tutte le direzioni dei parchi nazionali ci sono dei Servizi di guardia della natura. I collaboratori di questo servizio sono delle persone ufficiali, con tutti i diritti di controllo rilasciati ufficialmente.
I controllori della protezione della natura dei parchi nazionali hanno diritto e dovere nella zona di competenza del parco stesso:
controllare che le descrizioni riguardo la protezione della natura siano rispettate
chiedere ed eseguire gli atti seguenti contro la persona che danneggia, mette in pericolo, o comunque violenta le leggi della protezione della natura: controllo, richiamo d'attenzione, verifica dell'identitŕ, richiesta di processo, fermo o arresto
controllo del bagaglio, del veicolo, verifica dell'identitŕ in caso di persona che puň essere accusata di avere dei oggetti di valore naturale
verifica dell'identitŕ, controllo del bagaglio, del veicolo in caso di macchine delle quali si presume che hanno al bordo dei oggetti di valore naturale ricavati illegalmente
in zona protetta controllare la licenza di caccia, il protocollo, porto d'armi, licenza di caccia con uccello rapace, licenza di arco, e numero d'identificazione della selvaggina abbattuta del cacciatore
sequestro dell'attrezzo con il quale hanno compiuto il danno della natura, e dell'oggetto di valore naturale
Arresto della persona che puň essere accusata di aver fatto un delitto contro la natura, fino all'arrivo della polizia
in caso di renitenza utilizzo di attrezzi sforzati, sequestro dei oggetti che possono mettere in pericolo la vita , e consegnarli alla polizia
in casi determinati dalla legge applicare multe
La polizia
2.1.4. Lettera d'invito
Il cittadino straniero puň cacciare solo se possiede valido il contratto di caccia(oppure invito) in Ungheria. L'Agenzia di caccia che organizza invia una lettera d'invito personalizzata (all. 2). Il cacciatore in possesso della stessa puň chiedere alle Autoritŕ doganali ungheresi il permesso temporaneo di importazione (ed esportazione) dell'arma.
2.1.5. L'importazione (ed esportazione) dell'arma da caccia in Ungheria
Le autoritŕ doganali - dopo aver esaminato la lettera d'invito personale, il porto d'armi rilasciato nel paese di residenza, il passaporto - e pagando la marca da bollo - rilascia il permesso di importazione (ed esportazione) dell'arma, con validitŕ 90 giorni. Pertanto non si puň tenere un'arma in Ungheria per periodi superiori ai 90 giorni.
Importante!
Questo documento deve essere riconsegnato all'uscita dall'Ungheria alle Autoritŕ di dogana ! In caso contrario la persona inadempiente viene sottoposta a processo penale.
2.1.6. Contratto con l'agenzia di caccia.
Il contratto di caccia tra l'agenzia ed il cittadino straniero é valido solo se redatto per iscritto (contratto di commercio estero).
2.2. Le regole della caccia
2.2.1. Armi da caccia, munizioni ed altri strumenti
La legge stabilisce che il selvatico puň essere abbattuto solo con un'arma consentita per uso venatorio, con lunghezza di canna minimo 45 cm., inoltre con arco e uccello rapace.
Secondo la legge governativa "delle armi e munizioni"la selvaggina grande puň essere cacciata solo con munizione a palla unica, con la forza di proiettile minimo 2500 Joule. ( eccetto il capriolo che puň essere cacciato anche con proiettile di 1000 Joule. )
L'arma a pallini puň essere utilizzata solo per la piccola selvaggina, e per il cinghiale. Secondo le usanze ungheresi si utilizzano le seguenti misure di piombo (diametro del pallino), consigliate anche per i cacciatori stranieri:
lepre 3,0-3,5 mm.
fagiano 3,0-3,5 mm.
anatre, folaghe 3,0-3,5 mm.
oche 3,5-4,0 mm.
selvatici a pelo 3,5-4,5 mm.
starne, beccacce, colombacci, tortore bianche 2,1-2,5 mm.
Il fucile semiautomatico con cartucce a pallini deve contenere non piů di 3 colpi.
In Ungheria si puň cacciare anche con l'arco. Cervo, daino, muflone, capriolo, cinghiale possono essere abbattuti solo con arco e carabina da caccia di calibro superiore al 222,7 Newton.
DIVIETI:
L'arma a palla automatica e semiautomatica. Inoltre l'arma a palla con calibro 0,22 e cartuccia minore di 40 mm. di lunghezza.
L'arma a pallini per selvaggina grande (cervo, daino, capriolo, muflone), eccetto il cinghiale.
uso di silenziatore
congegno elettronico per l'osservazione notturna del selvatico
congegno elettronico per il disorientamento del selvatico
materiali artificiali per il disorientamento del selvatico , animale vivo da richiamo.
uso di lampade durante la caccia (esclusa la caccia al cinghiale in prevenzione di danni, e caccia alla volpe, se si ha il permesso speciale delle Autoritŕ venatorie )
freccia con veleno e con testa esplosiva
balestra
utilizzo di archi fuori dai casi prima indicati
2.2.2. Metodi di caccia
Si puň cacciare solo secondo le disposizioni previste per il singolo tipo di caccia, ed in modo regolare. Il cacciatore puň partecipare alle battute solo su responsabilitŕ propria. É obbligato ad eseguire gli ordini della persona autorizzata a dirigere la caccia (capocaccia, guardiacaccia).
Non puň partecipare alle battute la persona che é sotto l'influenza di alcoolici ed altre sostanze che diminuiscano la propria capacitŕ, e la persona che comunque non é in grado di comportarsi a caccia in condizioni di sicurezza.
Regola importante:
Sparare con l'arma (o con l'arco) si puň solo nel caso in cui il cacciatore ha riconosciuto senza dubbi la specie selvatica per la quale ha il permesso di caccia, e se non mette in pericolo né la vita di altre persone, né cose di valore di terzi !!
In Ungheria si puň praticare la caccia individuale e la caccia in gruppo (3 o piů persone). In caccia individuale é obbligatoria la presenza di un'accompagnatore vicino al cacciatore ospite.
2.2.2.1. Modalitŕ di caccia:
Caccia individuale:
cerca
appostamento
caccia da imbarcazione
Caccia in gruppo:
Selvaggina grande: caccia in piccola battuta caccia in grande battuta Selvaggina minore: caccia in cerca caccia in battuta
Selvaggina grande:
caccia in piccola battuta
caccia in grande battuta
Selvaggina minore:
caccia in cerca
caccia in battuta
La caccia é in gruppo quando almeno tre, col massimo di sei cacciatori e dieci battitori, partecipano insieme alla battuta.
In caso di caccia individuale alla selvaggina grande, l'uso del cannocchiale di cerca é obbligatorio.
2.2.2.2. Come si puň cacciare alle singole specie?
Si puň cacciare esclusivamente in caccia individuale:
selvaggina grande:cervo, daino, capriolo (maschio, femmina, piccolo), muflone, cervo sika ( maschio, femmina, piccolo )
selvaggina minore: beccaccia
Si puň cacciare in caccia individuale e in gruppo:
selvaggina grande: cerva, cerbiatto
daina, giovenca, vitello di daino
femmina di muflone, agnello di muflone (queste specie sono cacciabili solo in piccola battuta )
Il cinghiale si puň cacciare anche in grande battuta
selvaggina minore: lepre, volpe, zibetto, faina, procione lavatore, oca granaiola, oca lombardella, le specie cacciabili di anatre, tortora bianca, colombaccio,stornello, cornacchia bigia, cornacchia nera, gazza, ghiandaia, puzzola.
Si puň cacciare esclusivamente in gruppo:
lepre, fagiano, starna
2.2.2.3. In quale posizione si puň sparare al selvatico?
alla selvaggina da piuma in volo, alla lepre in corsa.
alla selvaggina grande solo ferma (eccetto il cinghiale).
alla selvaggina ferita si puň sparare anche in corsa.
in caso di caccia con l'arco si puň tirare alla lepre anche ferma.
2.2.2.4. Regole importanti per l'uso corretto dell'arma:
prima di usare l'arma deve essere verificato che non sia carica e che nella canna non ci siano corpi estranei.
l'arma carica si puň tenere in spalla, con la canna in alto.
l'arma va usata sempre in modo che anche in caso di colpo mancato non sia in pericolo la vita di nessuno.
l'arma si puň caricare (o mettere lo stecher) solo all'atto dello sparo effettivo.
se il colpo non viene tirato, l'arma va messa nuovamente in sicura, o si deve togliere lo stecher in caso di arma a palla.
É vietato puntare la selvaggina che passa in mezzo alla fila dei cacciatori.
É vietato lasciare l'appostamento prima della fine della piccola o grande battuta
dopo la fine della battuta é vietato sparare alla selvaggina, eccetto all'animale ferito. Il cacciatore che spara dopo la fine della battuta deve essere escluso dalla battuta stessa, immediatamente.
É vietato lasciare l'arma incustodita.
2.2.2.5. Le regole di caricamento dell'arma:
L'arma da caccia puň essere caricata:
se il cacciatore ha giŕ occupato l'appostamento
se la battuta é giŕ iniziata
se l'accompagnatore l'ha autorizzato
L'arma deve essere scarica:
se la battuta é finita
quando si sale o si scende dall'appostamento
quando si sale in autovettura
quando si salta un ostacolo naturale
se l'arma é guasta
se l'accompagnatore dŕ l'ordine di scaricare
La persona che non rispetta le regole e gli ordini della caccia, puň dal capocaccia prima essere diffidato, poi puň essere escluso dalla caccia. Il capocaccia ha l'obbligo di avvertire i partecipanti della fine della battuta.
Durante la caccia non si puň lasciare il posto o appostamento fino all'ora prestabilita, o fino al termine della caccia. Al buio un cacciatore puň avvicinarsi all'altro solo facendo continuamente segnali di luce o rumori prestabiliti. Attraversando luoghi abitati, viaggiando su mezzi pubblici, o attraversando una riserva sconosciuta l'arma deve essere scarica e chiusa nel fodero.
2.2.2.6. Caccia da barca:
Per la caccia agli acquatici puň essere usata la barca a remi se:
É in stato tecnico ottimo
garantisce l'equilibrio in caso di sparo
ci sono posti disponibili sia per il cacciatore che per l'accompagnatore
in caso di caccia dalla barca ci deve essere - oltre al barcaiolo - un solo cacciatore (anche con proprio cane).
2.2.2.7. In Ungheria sono i vietati i seguenti metodi di caccia:
da autoveicolo motorizzato, o da autoveicolo in movimento
da buca, eccetto la caccia agli acquatici
da barca, eccetto la caccia agli acquatici
caccia con fari
caccia in battuta al cervo, daino, capriolo, muflone
caccia con branco di cani
2.2.2.8. Affitto di armi
Il cittadino straniero puň cacciare soltanto con la propria arma in Ungheria, perché la sua licenza di caccia é valida solo se possiede anche un permesso di importazione dell'arma stessa.
2.2.3. L'identificazione della grossa selvaggina.
In Ungheria é stato introdotto l'uso delle medaglie d'identificazione della grossa selvaggina. Le medaglie devono essere poste sul corpo dell'animale abbattuto, oppure sulla testa se tolta dal corpo (é compito dell'accompagnatore/guardiacaccia !). Sulle medaglie é visibile un numero di serie . La medaglia deve essere fissata sul corpo/trofeo dell'animale anche all'uscita della frontiera; questo puň essere anche controllato dai doganieri! Il numero della medaglia verrŕ registrato anche sul protocollo di caccia ed anche alla valutazione del trofeo.
2.2.4. Valutazione del trofeo
In Ungheria i trofei di cervo, daino, capriolo, muflone, e la zanna di cinghiale che supera i 16 cm, devono essere valutati entro trenta giorni dalla data dell'abbattimento.
Posti di valutazione:
il comitato di valutazione di trofeo delle autoritŕ venatorie di competenza, per ogni zona territoriale.
nelle seguenti regioni si possono valutare tutti i trofei provenienti da tutte le parti dell'Ungheria: Gyor-Moson-Sopron, Vas, Zala, Fejér, Somogy, Tolna, Pest.
Se all'atto della valutazione risulta che l'abbattimento della selvaggina é stato effettuato con metodo vietato, e per questo viene applicata una multa venatoria, l'ente puň rilasciare il certificato della valutazione solo dopo il pagamento della multa. La multa deve essere pagata da chi é autorizzato alla caccia in riserva.
Se il trofeo come punteggio internazionale (PI) arriva ai livelli sotto elencati, le autoritŕ venatorie devono presentarlo al Ministero - entro otto giorni - per renderlo oggetto di importanza nazionale:
cervo 240 PI
daino 200 IP
muflone 220 IP
capriolo 170 IP
cinghiale 130 IP
La presentazione e la valutazione sono certificate dalle autoritŕ con la segnalazione del numero della medaglia d'identificazione, firma e timbro dell'ufficio stesso. L'ente venatorio fa eseguire sul trofeo (cinghiale escluso) un foro meccanico, quale prova della valutazione effettuata . Il certificato dovrŕ essere riportato anche sul protocollo di caccia (in caso di biglietto di caccia) mentre in caso di licenza di caccia deve essere riportato sulla parte apposita della licenza. L'esportazione del trofeo di cervo, daino, capriolo, muflone, cinghiale deve essere accompagnata dal permesso ufficiale dell'ente venatorio ( rilasciato sulla licenza di caccia).In caso di esportazione il permesso deve essere esibito, se richiesto al controllo in dogana. L'ente venatorio in caso di abbattimento regolare di un selvatico il cui trofeo merita la medaglia, rilascia una medaglia ed un diploma. La valutazione deve essere pagata da chi é tenuto a farla eseguire. Del trofeo considerato di valore nazionale, viene preparata una copia. La custodia e la presentazione del trofeo in mostra al pubblico, spettano al Ministero. Nel caso in cui il trofeo venga considerato di valore nazionale, il titolare puň chiedere un rimborso a titolo di danno, che deve essere pagato su un conto separato, dalla legge determinato. Se il trofeo é stato abbattuto nell'ambito di un contratto di caccia, l'ammontare del risarcimento non puň superare l'importo del contratto.
3. Specie cacciabili e stagioni venatorie
Il cittadino straniero in possesso di licenza puň cacciare solo con l'accompagnatore ufficiale della riserva. Durante la caccia é obbligato ad ottemperare agli ordini del guardiacaccia, e puň abbattere solo la selvaggina per la quale ha firmato il contratto di caccia. In caccia, individuale o in gruppo, alla piccola selvaggina (fagiano, acquatici) oppure in caccia in battuta alla grossa selvaggina puň stare anche da solo in appostamento, ma é obbligato severamente a rispettare gli ordini del capocaccia (puň abbattere solo la specie e la quantitŕ stabilite dal capocaccia). In caso contrario risponde personalmente di tutte le conseguenze.
Considerando che i maggiori problemi nascono sempre durante la caccia in battuta alla piccola selvaggina (specialmente a caccia di acquatici), ora presenteremo tutte le specie protette e quelle il cui riconoscimento richiede molta attenzione. Raccomandiamo di osservare attentamente il calendario venatorio (allegato 9 ), e le spiegazioni dei punti 1-9. Essi possono essere modificati dal Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo della Campagna .
4. Trasporto all'estero di trofeo e di selvaggina abbattuta:
La preparazione dei documenti necesari per il trasporto é compito ed obbligo dell'agenzia di caccia; ma é importante che tutti siano al corrente delle norme vigenti nel proprio Stato per poter trasportare senza problemi a casa la selvaggina.
4.1. Documenti necessari per l'esportazione dei trofei (corna, piuma, dente):
fattura originale rilasciata dall'agenzia di caccia
dichiarazione doganale (EV) in caso di trasporto in paese CEE
certificato veterinario di sanitŕ dal luogo di provenienza del trofeo
Allegato " B " in caso di trasporto in paese CEE
Biglietto di valutazione del trofeo rilasciato dall'ente venatoria
Permesso di esportazione in caso di trofeo perso o non di provenienza da caccia
4.2. Esportazione di carne (pelle):
In caso di esportazione nei paesi CEE ci sono obblighi severissimi di documentazione. Per questo é consigliabile affidarsi ad un trasportatore esperto.
4.3. Transito di selvaggina abbattuta in Ungheria:
E' un fatto che necessita di molta attenzione e preparazione. Le regole principali sono stabilite nella legge del 1996 LIII. 43.,
In caso di specie protette e specie oggetto di accordi internazionali il permesso puň essere rilasciato dalla Direzione del Parco Nazionale di competenza.
In caso di specie altamente protette e oggetto degli accordi CITES il permesso puň essere rilasciato dal Ministero. Quindi puň transitare il paese solo quel carico, che possiede tutti i permessi rilasciati dalla CITES. In quanto la selvaggina abbattuta o il trofeo non ha questi permessi, secondo l'ordine del KTM del 4/1990, ( XII.7 ) L'ente della protezione della natura come ente di direzione ha diritto di sequestrare.
5. Le specie piů importanti di uccelli cacciabili e protetti
5.1. Uccelli cacciabili, ma facilmente confondibili con specie protette:
L'identificazione della selvaggina sovente é un compito non facile (soprattutto durante la caccia agli acquatici all'alba ed al tramonto). Il nostro manuale, proprio per questo, cerca di riassumere tutte le caratteristiche di comportamento, voce, aspetto esteriore di queste specie confondibili, per agevolare il riconoscimento.
Oca granaiola (Anser fabalis)
E' una delle nostre oche dalla corporatura grande. In Ungheria si puň trovare dall'inizio di ottobre fino a primavera. La schiena é marrone - marrone scuro, il petto grigio-sporco, con penne timoniere bianche dai lati scuri. L'aspetto esterno piů rilevante é il colore scuro della testa e del collo, che visti da lontano sembrano neri. Il becco lungo, nero, con anello arancione. Le zampe sono gialle. Il volo é veloce, ma appare lento. La voce profonda con il caratteristico gaga....gaga....gaga.... si sente raramente. Il suo rifugio notturno si trova solo sulle superfici grandi di acqua ferma; lo lascia di giorno per andare a pasturare nei campi coltivati. In condizioni di visibilitŕ cattive si riconosce soprattutto dalla voce e dal volo piů lento del solito.
Oca lombardella (Anser albifrons)
É un'oca selvatica di colore grigio, molto piů piccola dell'oca granaiola; vola anche piů velocemente. La sua schiena é marrone scuro, con petto grigio-chiaro. Sopra il becco corto si vede (sui vecchi esemplari soprattutto) una macchia bianca. Le zampe sono gialle. La voce caratteristica, del tipo lillik....lilililik...., si sente (rispetto all'oca granaiola) quasi sempre. Di giorno quelle vecchie si riconoscono dalla pancia con macchie nere; al buio invece dalla voce caratteristica e dal volo pulsante veloce. Dal loro territorio che si trova sulla tundra, arrivano in Ungheria piů tardi rispetto all'oca granaiola, e trascorrono l'inverno all'est - Ungheria finché trovano da mangiare.
Alzavola (Anas crecca)
Tutte le anatre selvatiche hanno la piumatura estiva diversa da quella invernale. La veste nuziale dei maschi(dall'autunno a primavera) É coloratissima, ma d'estate il colore dei maschi, delle femmine e dei giovani é poco caratteristico, marrone-scuro. Questa somiglianza rende difficile la loro identificazione. L'alzavola é l'anatra piů piccola e comune dell'Europa. Il maschio ha la testa color castano; é riconoscibile anche da lontano, dalla striscia larga verde vicino agli occhi. Il petto é coperto da piccoli punti neri, la penna timoniera é bianco-giallastra, la schiena é grigio-chiaro. La femmina marrone-giallastro, con la parte della pancia leggermente coperta da macchie. Una caratteristica molto riconoscibile delle anatre selvatiche é la macchia, visibile in tutto l'anno, che si trova sulle penne della parte superiore delle ali. La loro identificazione diventa molto facile soprattutto quando la voce caratteristica del maschio é kri...kri...kri...; la femmina invece hep...hep... Da lontano il maschio appare come uccello dalla testa grande con corpo grigio, mentre la femmina é marrone giallastra. Volano in gruppi disordinati, molto numerosi. Il volo é veloce e molto variato. Si avvicinano alla terra, poi all'improvviso si alzano; si sente molto spesso la loro voce. Nella stagione venatoria il passo dura dalla fine dell'estate fino ai primi geli.
Germano reale (Anas platyrhynchos)
D'estate la piumatura dei maschi, delle femmine e dei giovani é uguale, cioé con striscie marroni. La parte anteriore delle ali é viola con strisce bianche. Dall'autunno fino all'estate le femmine tengono questa piumatura, mentre i maschi cambiano, diventano coloratissimi. Il collo e la testa sono verdi, il petto marrone, la schiena é grigia; la parte anteriore del corpo é grigio chiaro. Il germano reale é l'antenato delle anatre di casa, la sua voce é in effetti simile a quelle domestiche. Tra le anatre del mondo questa é la specie piů diffusa. La loro identificazione non é difficile attraverso la voce, la dimensione del corpo, ma anche perché nelle grandi cittŕ se ne vedono spesso alcuni esemplari.
Marzaiola (Anas querquedula)
E' un'anatra di corporatura piccola, un pň piů grande dell'alzavola. Il maschio con piumatura "da nozze" si riconosce dalla striscia larga di colore bianco, dall'occhio alla nuca. La pancia e la schiena sono scure, mentre la parte anteriore del corpo é chiara. Sia il maschio che la femmina d'estate sono marroni con delle sfumature scure. In condizioni buone di visibilitŕ si riconoscono dalla caratteristica striscia bianca sulla testa. Si vede in piccoli gruppi o da sola. Il suo volo é molto simile a quello dell'alzavola. La sua voce rauca krek...krek... si fa sentire spesso, ed é inconfondibile per questo.
Moriglione (Aythya ferina)
Il maschio - piů robusto del germano reale - in veste da nozze ha il collo e la testa marrone-rosso, il petto nero, il centro del corpo é grigio, mentre la coda é nera. Da lontano sembra quasi tutta nera, la parte grigia é quasi invisibile. D'estate sia il maschio che la femmina sono piů chiari nelle parti scure. Durante il volo la striscia grigia é visibile bene. La sua voce sembra tosse, non é un segno di identificazione. É assolutamente legata all'acqua, sulla terra si vede raramente. Il suo volo é lento, vola in basso.
Quattrocchi (Bucephala clangula)
Si trova sulle superfici d'acqua ferma e sui fiumi, d'inverno. Il maschio ha la testa grande, schiena nera, la parte anteriore del corpo bianca. Al fondo del becco si vede molto bene una macchia bianca. La testa della femmina é marrone scuro, schiena marrone chiara, la parte anteriore del corpo é bianca. La dimensione é molto piů piccola rispetto al maschio. Sulla parte interna delle ali durante il volo si vede molto bene una macchia bianca. Durante il volo si sente il sussurro delle ali; anche questa caratteristica della specie puň aiutare il riconoscimento.
Beccaccia (Scolopax rusticola)
E' l'unica specie, fra gli "uccelli di riva" (Limicolae), cacciabile in Ungheria. Si riconosce molto facilmente; il suo posto abituale é vicino alle zone umide. In Ungheria si puň cacciare al passo in primavera; durante la caccia si vede solo la sua ombra, ed ogni tanto sentiamo anche la sua voce caratteristica.
Il suo volo é variabile. Certe volte vola velocemente, poi rallenta e con dei movimenti lenti si avvicina a noi. Bisogna stare attenti al tramonto, quando seguiamo le ombre volanti della foresta; potremmo abbattere delle anatre o dei pipistrelli invece di una beccaccia.
Colombaccio (Columba palumbus)
E' una specie di tortora dalla corporatura grande, grigia. Il collo é verde, il petto é di colore rosso sfumato. Si nota, sia in volo che fermo, la macchia bianca del collo e delle ali. All'estremitŕ della coda si vede una striscia scura. Sui posti di pastura si vedono in branchi, a volte mischiati con le tortore.
Tortora bianca (Streptopelia decaocto)
Il corpo é colore della sabbia. Sulla parte dietro il collo si vede un collare scuro. La coda é molto lunga, ai lati é bianca. É facilmente riconoscibile questa specie (spesso visibile anche nei parchi delle grandi cittŕ) dal colore uniforme e dal collare scuro. La caccia della tortora bianca é praticata al posto di pastura, dove si unisce ad altre specie di tortora. Si deve stare molto attenti a non confonderle con le tortore africane o con la colombella!
5.2. Ucelli protetti, ma confondibili con specie cacciabili
Oca lombardello (Anser erythropus )
É un'oca piů piccola dell'oca lombardella, ma la coloratura del corpo é uguale. La macchia della fronte dei vecchi non é molto visibile da lontano. Osservando in natura le due specie, si possono distinguere una dall'altra per la voce e per il volo. L'oca lombardella - finché non viene disturbata - vola in formato V, o in metŕ cerchio, mentre l'oca lombardella é quasi sempre in composizione informale. La sua voce é ancora piů alta, forte dell'oca lombardella, é un continuo: vivivivivivi - che si sente continuamente durante il suo volo. Il suo volo é piů veloce delle altre oche, sembra un'anatra.
É una specie altamente in pericolo in tutto il mondo, quindi bisogna essere con molta cautela al suo riconoscimento ! In Ungheria passano oltre il fiume Tibisco, nella parte nord dell'Ungheria si vedono raramente. Quindi il loro riconoscimento puň essere un problema sopratutto nelle riserve dell'est'Ungheria. Il suo valore di protezione naturale: 250.000.-Ft
Oca selvatica ( Anser anser )
É l'oca selvatica piů grande dell'Europa. Il suo segno d'identificazione piů visibile é il colore grigio chiaro della testa, del collo, e delle ali. Durante il suo volo le ali brillano di grigio. Il suo volo é lento, in genere la vediamo in piccoli gruppi. La sua voce é come quella dell'oca di casa. Si confonde specialmente con l'oca granaiola. In buio le due specie sono identificabili in base alla loro voce. Il suo valore di protezione naturale: 50.000.-Ft
Fischione ( Anas penelope )
La testa del maschio é marrone, la fronte é gialla. Il corpo é grigio, mentre il petto é viola-marrone. La sua pancia bianca continua con la penna timoniera nera lunga. Durante il suo volo é piů visibile la macchia bianca delle sue spalle. In autunno gli esemplari che stanno cambiando penne, si riconoscono per questo. La sua voce é molto caratteristica, sembra un fischio di un giocattolo. Il suo valore di protezione naturale: 2.000.-Ft
Canapiglia ( Anas strepera )
É una specie molto difficilmente identificabile, é quasi uguale alle femmine dei germani reali. Il suo corpo da lontano sembra completamente marrone, sul quale i segni d'identificazione sono la penna timoniera nera, e la parte anteriore bianca delle sue ali. La sua voce non é forte, uniforme, si sente raramente. Si vede sopratutto in zona di palude, ma in Ungheria ormai si vede raramente. Il suo valore di protezione naturale: 50.000.-Ft
Codone ( Anas acuta )
É un'anatra con il collo lungo, e corpo piccolo. La testa e la gola del maschio é marrone, la pancia é bianca, la penna timoniera é bianca, la schiena ed i lati sono grigi. I caratteristici piů notevole del maschio in veste da nozze sono le penne timoniere lunghe che sembrano delle frecce. La femmina é con dei colori piů scuri, perň la penna timoniera anche in questo caso é lunga, ma non tipicamente a forma di freccia. Il segno d'identificazione di questa specie d'estate é il collo, ed il corpo lunghi. La sua voce che fa sentire raramente non é speciale, non é determinante. Il suo valore di protezione naturale: 50.000.-Ft
Mestolone ( Anas clypeata )
É piů piccola del germano reale, con dei colori caratteristici. Il suo becco é lungo, largo, scuro, é molto caratteristico anche durante il suo volo. La schiena del maschio bianco divide una striscia bianca. La sua penna timoniera é nera con una macchia bianca. La testa é verde, il petto é bianco, la pancia é marrone. Di giorno si vedono anche le macchie azzurre della sua spalla. L'identificazione delle femmine ma anche dei maschi é facile per il becco largo. Il suo valore di protezione naturale: 10.000.-Ft
Moretta tabaccata ( Aythya nyroca )
Il suo posto preferito é in genere sono le zone di palude. Il suo corpo é marrone scuro, la schiena é scura. Il colore dei maschi é piů vivace delle femmine. La moretta tabaccata sull'acqua é molto caratteristica per le penne timoniere bianche. Durante il suo volo é riconoscibile per le penne timoniere bianche ma anche per la striscia bianca delle sue ali. Il suo volo é veloce, variato. La quantitŕ mondiale di questa specie é in pericolo, per questo é richiesta mola attenzione alla sua identificazione ! Il suo valore di protezione naturale: 100.000.-Ft
Moretta ( Aythya fuligula )
I suoi colori fondamentali sono il bianco e nero. La testa del maschio d'inverno e la primavera é caratterizzata da una crocchia, fatta di penne fine. La moretta sull'acqua ha la testa-collo-schiena neri, la parte anteriore del corpo é bianca. La femmina sembra di colore uniforme grigio. In volo il maschio guardando da sotto é piccolo da testa e petto neri, la parte anteriore del corpo é bianca, la coda é nera. Guardando da sopra in volo assomiglia con la sua striscia bianca sulle ali alla moretta tabaccata che é ugualmente protetta. D'inverno vediamo spesso insieme la moretta con dei quattrocchi che sono cacciabili sui fiumi e acque ferme. In volo le due specie si distinguono per il colore delle ali. La moretta é caratterizzata dalla striscia bianca delle ali, mentre quattrocchi ha una coloratura quadrale bianca delle ali. Il suo valore di protezione naturale: 10.000.-Ft
Quaglia ( Coturnix coturnix )
É molto conosciuto questo uccello di dimensione non piů grande di un pugno. Il suo colore di fondo é coperto da diverse macchie marroni e nere. Vive nascosta, per questo la vediamo solo in volo, durante le battute di piccola selvaggina autunnali. Durante le battute di fagiani e starne le quaglie spaventate da uomo o da cane volano diritti poi si abbassano di nuovo. In genere si vedono dei singoli esemplari, ma nel periodo del passo si formano anche dei piccoli gruppi. Piů numerosi degli stessi si creano al sud, quando esse si preparano per attraversare il mare. Il suo valore di protezione naturale: 50.000.-Ft La quaglia non puň essere confusa con la starna, perché é molto piů piccola. La quaglia in volo non é confondibile neanche con una specie di uccello. É molto raro che le quaglie in volo si fanno sentire la loro voce, mentre si sente quando sono in periodo di nidificazione. La quaglia spaventata quando si mette al volo si fa sentire un - pirr, pirr piano, poi vola silenziosa.
Beccaccino ( Gallinago gallinago )
Questo uccello non é mai confondibile con la beccaccia per la sua dimensione molto piů piccola, ma anche per il suo abitat diverso da quello della beccaccia. Il beccaccino protetto ha ugualmente il becco lungo, il corpo é scuro, con delle macchie scure, ma vive sopratutto nelle zone di palude dove la beccaccia non capita mai durante la sua stagione venatoria. Il beccaccino spaventato con la sua vocina cekk, cekk - vola via con il suo volo caratteristico a zig-zag. Il suo volo da nozze é molto caratteristico, prima vola in direzione verticale verso in alto, poi si abbassa velocemente. Non assomiglia al volo da nozze della beccaccia che invece é in direzione orizzontale. Il cacciatore puň incontrare il beccaccino durante le caccia di acquatici. Ma nella stagione venatoria degli acquatici non si puň sparare alle beccacce, quindi anche questo fatto esclude la inconfondibilitŕ del beccaccino. Il suo valore di protezione naturale: 10.000.-Ft
Colombella ( Columba oenas )
La caccia dei colombi si volge sopratutto a fine estate, primi di autunno, quando essi si uniscono sui campi di girasole. In queste condizioni la loro identificazione non é sempre facile. Ci vuole molta attenzione, controllo, e conoscenza delle specie. La colombella é piů piccola del colombaccio, mentre piů grande della tortora bianca, da lontano sembra blu unito. Ne sul collo, ne sulle ali non ci sono macchie bianche, si distingue anche per questo dal colombaccio. La tortora bianca si distingue dalla colombella il suo corpo chiaro, la sua penna timoniera con la striscia bianca, e il collare scuro del collo. La colombella é caratterizzata dalla striscia scura delle sue ali e la striscia grigia della sua penna timoniera, per queste caratteristiche si vedono solo di giorno. Il suo valore di protezione naturale: 50.000.-Ft
Tortora africana ( Streptopelia turtur )
La dimensione del suo corpo é come quella della tortora bianca, ma la penna timoniera é piů corta. La parte superiore del corpo é rosso chiaro con delle macchie nere. Sul collo si vede una macchia piccola fatta di strisce bianco-nere. La parte anteriore del suo corpo é di color rosa. Sulla sua penna timoniera corta si vede una striscia stretta bianca, mentre la penna timoniera della tortora bianca é caratterizzata da una striscia molto larga. La tortora africana si riconosce dai suoi colori piů vivaci e dalla coda corta. Le due specie spesso si vedono mischiate sopra i campi di girasole, ed in questi casi succedono i maggiori problemi alla loro identificazione. Il suo valore di protezione naturale: 10.000.-Ft
STAGIONI VENATORIE
A.) Selvaggina grande
Cervo 1 settembre - 31 ottobre Cervo da selezione 1 settembre - 31 gennaio Cerva, giovenca 1 settembre - 31 gennaio Cerbiatto 1 settembre - 28 febbraio
Daino 1 ottobre - 31 dicembre
Daino da selezione 1 ottobre - 31 gennaio Daina, giovenca 1 ottobre - 31 gennaio Vitello di daino 1 ottobre - 28 febbraio
Capriolo 15 aprile - 30 settembre Capriola, piccolo 1 ottobre - 31 gennaio
Muflone, femmina ed agnello di muflone 1 settembre - 28 febbraio
Cinghiale ( maschio, e porchetto ) in tutto l'anno Femmina secondo il punto 8 1 luglio - 31 gennaio
Cervo sika Femmina, giovenca, vitello 1 settembre - 31 dicembre
B.) Piccola selvaggina
Lepre 1 ottobre - 31 dicembre Coniglio, volpe, zibetto, faina in tutto l'anno Puzzola, ghiandaia 1 settembre - 15 febbraio Maschio di fagiano 1 ottobre - 31 gennaio Femmina di fagiano secondo il punto 2 Starna secondo il punto 3 1 ottobre - 30 novembre Oca granaiola secondo il punto 5 1 ottobre - 31 gennaio Oca lombardella con la clausola del punto 7 1 ottobre - 31 gennaio Alzavola, germano reale, marzaiola, moriglione, quattrocchi, folaga con la clausola del punto 4 e 5 15 agosto - 31 gennaio Beccaccia secondo il punto 6 1 marzo - 10 aprile Tortora bianca 1 agosto - 15 febbraio Colombaccio 1 agosto - 31 dicembre Stornello 1 agosto - 30 novembre Cornacchia bigia, cornacchia nera, gazza in tutto l'anno Cornacchia nera 1 ottobre - 28 febbraio
In caso di applicazione delle stagioni venatorie determinate nel punto A e B si deve tener presente anche i seguenti 9 punti.
La cattura viva della lepre puň essere effettuata fino a 31 gennaio, perň per farla in tutta la stagione si deve ottenere il permesso dell'ente venatoria.
La femmina di fagiano puň essere cacciata solo in caso nel cui nella riserva erano state liberate piů di 2000 capi per scopo di allevamento, e l'ente venatoria ha rilasciato un permesso speciale che prevede la caccia entro e non oltre 1000 m di diametro dal posto di allevamento. La quantitŕ sparabile non puň superare il 20 % della quantitŕ abbattibile.
Si puň cacciare alla starna solo con il permesso esclusivo dell'ente venatoria. Nelle riserve dove erano state messe fuori delle starne prima dell'inizio della stagione venatoria, si puň abbatterne massimo il 30 % della quantitŕ abbattibile.
La caccia delle anatre puň essere svolta dal 15 a 31 agosto solo in passo.
Germano reale, marzaiola, moriglione, quattrocchi, alzavola, folaga si possono abbattere 8 capi / cacciatore / giorno al massimo, mentre di oca granaiola e di oca lombardella si possono abbattere solo 4 capi / giorno / cacciatore. L'anatra allevata si puň abbattere senza limite di quantitŕ anche durante il divieto di caccia.
La caccia della beccaccia puň essere svolta solo al passo. Se ne possono abbattere solo 4 capi al giorno al cacciatore.
Oca lombardella si puň abbattere solo nel periodo e nella quantitŕ determinata dall'ente venatoria.
Si considera cinghialetto il cinghiale fino 50 kg netto ( senza interiore ) e cinghialino il cinghiale fino 20 kg.. Si considera femmina di cinghiale il cinghiale di sesso femminile di cui il peso netto ( senza interiore ) supera i 50 kg.
Si puň catturare vivi : cervo, daino capriolo, muflone, cervo sika in tutto l'anno, lepre dal 1 ottobre fino a 31 gennaio, altre specie e femmine di grande selvaggina solo nella rispettiva stagione venatoria.
La stagione venatoria - se inizia domenica o lunedí - inizia giŕ nel primo o nei primi due giorni. Se la stagione venatoria finisce venerdí o sabato, finisce nel prossimo o nel secondo giorno.