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SONO ARRIVATI I MUTUI PER I CITTADINI STRANIERI FINO AL 70/80 % TASSI AL 4,25 |
Notizie utili per investimenti
Immobiliari in Ungheria
Riferimenti
legislativi:Legge n. I del 1987 sui terreni; Legge n. CXLIV del 1997 sulle
società economiche; Legge n. XXIV del 1988 sugli investimenti degli stranieri in
Ungheria; Codice della Divisa; Decreto Governativo 7/1996; Decreto
Governativo118/1997.
L’acquisto di immobili urbani da parte persone fisiche straniere è molto semplice.
1) Occorre vidimare la Carta d'Identità e la firma da un Notaio, portare questo documento allo Studio Legale Notarile.
2) Versare al momento della stipula del Compromesso/Atto (unico) il 10 % del valore dell'Immobile.
3) Il saldo verrà concordato con il venditore, vi è la possibilità di effettuare il saldo direttamente tramite bonifico bancario.
4) Per cittadini acquirenti di 1a Casa in Ungheria non occorre più l'autorizzazione da parte del comune.
5) Spese d'acquisto:1,5 - 2 % + - a favore dello Studio Notarile/Legale.
6) 12 Euro per la vidimazione della Carta d'Identità e Firma.
7) Tasse per l'Acquisto. Fino a 16.000 Euro si paga il 2%, la differenza in eccesso il 6%. Questa somma deve essere pagata su richiesta direttamente con bonifico bancario anche internazionale, entro 6/12 mesi dalla stipula del Rogito. Esempio su 50.000 Euro. 0-16.000 Euro = 320 Euro + 16.001 - 50.000 Euro (Differenza 34.000 Euro) = 2.040. Totale da Pagare Euro 2.360. Terreni Edificabili e Ville 10%
8) Tasse annuali di Proprietà, da pagare al Comune: Appartamenti e Case si pagano + - 2 Euro al mq. Per le Ville è lo stesso sistema, solo che si pagano + - 4 Euro il Mq. Questa imposta varia da Comune a Comune e da Distretto a Distretto
La nuova
normativa ungherese non prevede più la possibilità di acquisto di terreni
agricoli da parte di persone fisiche o società.
L’acquisto di
terreni agricoli è consentito solo ai privati cittadini ungheresi.
Il nostro ufficio di Siòfok è a completa disposizione per svolgere le pratiche necessarie alla conclusione dell'affare.
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Altre notizie e curiosità economiche e finanziarie |
Quinta in Europa come destinazione di investimenti stranieri 12/07/2005 L’Ungheria si colloca al quinto posto tra i Paesi europei nella classifica delle destinazioni scelte dagli investitori stranieri nel 2004. Lo ha annunciato il Ministro dell’economia Janos Koka, citando i risultati di un’indagine condotta da Ernst & Young. Il Paese è preceduto da Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia, mentre altri competitori regionali, come anche Russia e Spagna, si sono collocati molto più indietro. L’anno scorso l’Ungheria ha attratto investimenti stranieri per un valore di 3,4 miliardi di euro, pari al 4.8% dell’ammontare complessivo per l’Europa. Koka ha sottolineato che per il 2005 il Paese punta a superare i 4 miliardi di euro.
Al terzo posto tra i partners commerciali dell’Ungheria, l’Italia ricopre una posizione di primo piano nell’economia di quel Paese, mentre i nostri investimenti diretti - caratterizzati principalmente da piccole e medie imprese - presentano ancora margini di ampliamento. Per questo le Autorità di Budapest da tempo auspicano una maggiore presenza dei grandi gruppi industriali italiani. Il Ministro Fini da parte sua ha fatto stato del potenziale interesse verso l’Ungheria di gruppi italiani dei comparti della difesa e delle infrastrutture.
FONTE: ICE - ROMA, 06 SETTEMBRE 2005
L' Ufficio Centrale di Statistica ungherese ha annunciato che il 2005 sarà uno dei migliori anni per l' industria delle costruzioni. Il volume della produzione a giugno è aumentato del 7,5% rispetto al mese di maggio e del 24,8% rispetto al giugno del 2004. La crescita è stata trainata dai progetti di costruzione delle autostrade, ma ha giocato un ruolo importante anche l'edilizia residenziale.18/01/2006 - Ungheria: 2005 anno record, con 19 milioni di pernottamenti internazionali.
Il 2005 si è rivelato un anno record per il turismo ungherese, con un totale di 19 milioni di notti trascorse dai turisti nelle strutture alberghiere del Paese. Secondo quanto dichiarato dalla sede Ice di Budapest circa sette milioni di passeggeri sono transitati dall'Aeroporto Ferihegy di Budapest nei primi 10 mesi del 2005: un milione e mezzo in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In base ai dati dell'Ufficio Centrale di Statistica, gli alberghi ungheresi hanno operato, nel 2005, con un tasso di occupazione medio del 60,2% (72,3% il tasso medio per gli alberghi a 4 stelle) e profitti per circa 800 milioni di euro, che rappresentano un incremento del 13% rispetto al 2004
Il turismo cresce a Budapest del
10% 28/02/2006
Sei milioni i pernottamenti nel 2005 nella
capitale ungherese Per Budapest il turismo
rappresenta l’ 8 % del Pil della capitale e l’Ungheria è al nono posto nel mondo
tra le mete congressuali, con un tasso di crescita annua del 10%. La capitale è
tra le destinazioni preferite per i convegni, grazie anche ad una buona
ricettività, con oltre 35.000 posti letto. I pernottamenti nel 2005 sono stati 6
milioni con un aumento del 6% sull’anno precedente. Un progetto importante è in
fase di realizzazione con il Millennium City Center nella zona di Budapest sud,
dalla capacità globale di 6.000 persone. Akos Niklai, presidente dell’ente per
il Turismo, commenta: “L’Ungheria sta vivendo un periodo ricco di successi in
campo turistico: negli ultimi 4 anni il segmento è aumentato del 46% e gli amici
italiani sono al 4° posto per arrivi, dopo Germania, Gran Bretagna ed Austria. 4
sono i nostri prodotti di punta: Budapest, il Lago Balaton, le terme e il
turismo d’affari”.
10/01/2006 Ungheria, Pecs capitale europea della cultura 2010 Diversi i progetti attivati in occasione della candidatura Grande fermento in Ungheria per l’ufficializzazione di Pecs quale «Capitale europea della cultura 2010». Punto cardinale dei progetti messi in campo per Pecs è la presentazione della sua identità di «città senza confini», luogo di incontro tra Europa Occidentale e Balcani. Nel 1998 l’Unesco le ha assegnato il Premio per la Pace proprio per l’integrazione promossa tra le popolazioni di origine ungherese, serba, sveva, croata che vi risiedono. I progetti-chiave attivati in occasione della recente candidatura prevedono la costruzione di un moderno centro congressi, con capienza di 1000 persone; la costruzione di una biblioteca e di un centro di informazione regionale; lo sviluppo del Quartiere Culturale Zsolnay, nell’area degli originari stabilimenti industriali con parco-museo; la ristrutturazione dell’ex palazzo barocco del Comune, con passaggio diretto alla Via dei musei e creazione di un nuovo e funzionale spazio espositivo; la ristrutturazione di piazze, parchi e vie della città.
10/01/2006 Al via quattro nuovi aeroporti regionali in Ungheria Operativi gli scali di Sarmellek e Debrecen, Pècs-Pogàny e Borgond. Gli aeroporti regionali sono una nuova frontiera del turismo in Ungheria e su di essi richiama l’attenzione l’ente del turismo guidato in Italia da Anita Obrofta: „Grazie ad essi, in poco tempo e comodamente si possono raggiungere regioni ricche di cultura, storia e tradizioni che, dotate di ottime strutture a prezzi competitivi, offrono ampi margini di crescita ai flussi turistici internazionali”. I due aeroporti regionali più importanti e recentemente aperti al traffico internazionale sono quello di Sarmellek (www.flybalaton.com) e Debrecen (www.airportdebrecen.hu), entrambi già operativi con compagnie low cost e voli charter per l’estero. L’aeroporto Fly Balaton di Sarmellek, località a pochi chilometri dal Lago Balaton, punta a promuovere e incrementare il turismo regionale termale, e far conoscere anche ai turisti stranieri le ottime strutture della zona, molto competitive sia sul piano della qualità che del prezzo. L’aeroporto di Debrecen, dal canto suo, ha il vantaggio di far giungere i turisti direttamente nel cuore della pianura ungherese, risparmiando la fatica di lunghi viaggi in auto o in pullman. Altri due progetti aeroportuali importanti per lo sviluppo delle aree regionali sono l’aeroporto di Pècs-Pogàny, a sud del Paese, necessario per far fronte anche alle esigenze di trasporto legate alla recente nomina di Pecs quale Capitale Europea della Cultura nel 2010, e l’aeroporto di Borgond (attualmente militare) alla periferia di Szekesfehervar, importante centro industriale e commerciale in crescita.
UNGHERIA: NUOVO IMPULSO ALLA CREAZIONE DI CENTRI LOGISTICI
L'ufficio economico commerciale dell'Ambasciata di Ungheria informa che il 2006 potrebbe essere per l'Ungheria l'anno dei centri logistici. Emerge infatti la tendenza delle imprese straniere di destinare investimenti sempre maggiori alla creazione o all'ampliamento di tali centri. Due esempi recenti sono costituiti dalla società londinese Diageo Servizi Manageriali, che ha deciso di aumentare il personale di filiale a 600 unità e di ampliare l! 'attività con un investimento di 20,8 milioni di euro, e la società tedesco-israeliana Moda Europea, che ha intenzione di aprire un nuovo centro di distribuzione e logistica di 30.000 mq. presso il parco industriale di Papa, con un investimento di 52 milioni di euro e la creazione di 600 nuovi posti di lavoro (il centro dovrebbe divenire il più grande e moderno centro di distribuzione del tessile in Europa). Entrambi gli investimenti sono considerati nel Paese di primaria importanza. Per il momento Budapest risulta essere la meta preferita dei capitali di investimento stranieri, ma sempre più attenzione sta suscitando il sud-est ungherese. Nel frattempo, il Ministro dell'Economia e dei Trasporti ha annunciato che, nell'ambito del programma governativo "Innovazione e supporto alle imprese", sono stati concessi a 123 società circa 15,2 milioni di euro per gli scopi del programma. Dall'inizio dell'avvio del Programma GVOP, sono state accolte b! en 8.700 domande, per un importo complessivo di prestiti concessi alle imprese pari a 564 milioni di euro.
Ungheria: nuovo progetto per un parco divertimenti a Bzenye
IL ministro dell'Economia ungherese, János Kóka, ha annunciato il lancio di un nuovo progetto per la creazione di un grande parco divertimenti, su modello di quelli Disneyland, che sarà realizzato a Bzenye, nella Contea di Györ-Moson-Sopron, e porterà alla creazione di 1.800 nuovi posti di lavoro. Secondo quanto dichiarato dalla sede Ice di Budapest il progetto, del valore di oltre 170 milioni di euro, sarà completato entro il 2009 e si estenderà su un' area complessiva di 153 ettari
Ci teniamo a segnalare a tutta la ns clientela e/o a semplici visitatori di stare attenti su Budapest a "sedicenti" uffici "Tuttofare" gestiti naturalmente da "sedicenti" DOTTORI e/o COMMERCIALISTI Italiani Bei Uffici in zona centrale, Bella dialettica e tante promesse. Risultato solo quello di spillare soldi per pratiche di istruttoria, QUALSIASI COSA VI INTERESSI, il risultato non lo vedrete mai.